Cari studenti, cari genitori, cari docenti e caro personale ATA, a Voi oggi mando il mio saluto di fine anno, ma soprattutto il mio ringraziamento, a Voi che in questo anno scolastico “particolare” avete lavorato e partecipato alle attività dell’Istituto ciascuno con la propria intensità. Penso a tutte le attività che abbiamo portato a termine, con non pochi sacrifici, alle attività iniziate e non concluse, agli spunti di riflessione dialettica e di arricchimento professionale che mi hanno aiutato a migliorare il mio lavoro e il servizio erogato, a quelli che hanno voluto regalarmi il proprio punto di vista per migliorare in modo più incisivo ed efficace, a quanti mi hanno cibato coi loro dubbi alla mensa della loro smisurata modestia.

La mia azione, in questa fase delicata per l’anima e per il corpo, è stata orientata a raccogliere le sfide delle trasformazioni apparse ai nostri occhi in questi ultimi mesi e quelle che l’umanità dovrebbe accogliere nell’immediato presente: leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità e, soprattutto, coerenza.

Ecco perché oggi, nel momento in cui si conclude questo annus horribilis, la mia riconoscenza va a tutti Voi, per la dedizione, la competenza professionale e l’impegno civile e umano dimostrato: perché nessuno, qualunque sia il ruolo o la funzione che ricopre, può vedere mai la sommità della propria testa.

Confido di potervi riabbracciare e godere della vostra vicinanza nella ripresa del cammino sulla strada che stiamo tracciando per far crescere e consolidarsi in tutti noi la cultura della solidarietà, dell’indipendenza, della pace e della non violenza… una cultura civile imperniata sull’istruzione per rendere più ricca la sostanza della vita nel rispetto della dignità, dei diritti e dei bisogni di ciascuno.

Il DS

Prof. Fulvio Genero